Materia e Memoria case study

La decorazione non deve mai essere fine a se stessa e in questo progetto più che mai ogni scelta ha una sua ragione, ad ogni cosa corrisponde una funzione: suscitare un’emozione, far emergere un ricordo, testimoniare la storia personale e familiare, sottolineare rapporti di luce e ombra…

.. ma concretizzare una scelta del genere e mantenere la memoria della distribuzione precedente attraverso i pavimenti è tutt’altro che banale dal punto di vista pratico.

Mostrare la storia, aggiungere una pagina

Nel nuovo spazio living convivevano i parquet con diversi schemi di posa delle stanze precedenti e la superficie vuota di quello che era il corridoio, dal quale erano state eliminate le marmette in graniglia, corrispondente a una fascia larga tra un metro e un metro e settanta da rivestire sempre con il legno per esplicita richiesta della committenza.

Impossibile intervenire con un parquet in plance perché ogni soluzione sarebbe stata infelice e continuare con gli stessi disegni difficilmente praticabile, sia perché la superficie aveva un perimetro irregolare, sia perché come progettisti è doveroso esprimersi con un linguaggio contemporaneo.

Il listello come oggetto di design

La linea Slide, pensata da Daniele Lago per Listone Giordano mi mi è sembrata una buona versione di decoro contemporaneo da affiancare a quello classico.

La proposta: disegnare la memoria

Tra i possibili schemi di posa il Litio offriva la possibilità di avere, appena superato l’ingresso, un punto generatore a forma di stella che in qualche modo dà l’idea di espandersi all’infinito verso il resto della superficie, fermandosi in modo netto quando incontra l’ostacolo delle piastrelle, ma in modo più indefinito quando incontra il parquet preesistente, così come la memoria corre, inciampa, si ritrova o qualche volta viene cancellata.

La cliente ne era entusiasta ma gli ostacoli alla realizzazione erano numerosi.

Restaurare e consolidare

Trovato l’artigiano con il savoir faire necessario, per prima cosa si sono sistemate le quote: per fortuna in tutte le ex-stanze il disegno prevedeva bindello e cornice e quindi tutta la fascia perimetrale dei locali tra loro adiacenti è stata rimossa e si è lavorato sul massetto per trasformare i salti di quote in pendenze. Con l’occasione numerosi listelli sono stati rimossi, puliti, in diversi casi sostituiti.

I listelli sono stati consolidati trattando tutta la superficie con un primer bicomponente a base acquosa.
Si è proceduto quindi ad una levigatura finalizzata a rimuovere le vecchie vernici e la parte più superficiale del legno per restituire il colore naturale al legno.

Per prima cosa si è definito il centro della stella e poi man mano che si arrivava ai vecchi listelli si procedeva al loro taglio, sagomandoli per accogliere i moduli dello Slide, che è stato incollato come qualsiasi prefinito.

Per superare il problema della differenza di spessori si sono rimossi i residui di bitume in tutti quei punti dove il nuovo parquet invadeva il vecchio e si è dovuto abbassare il massetto.

Il colore – del parquet

Per scegliere la finitura dei moduli Slide si è tenuto conto del colore che il
rovere avrebbe ritrovato dopo la levigatura
e quindi è stato scelto il Rovere Biancospino: il disegno è piuttosto audace perciò si è cercato di rendere il più omogenei possibile i due parquet.

… tenendo presente che uno era un prefinito sul quale ovviamente non si poteva intervenire e lavorando quindi sull’altro che è stato trattato con una vernice naturale all’acqua.

I colori – dell’intera casa

Nell’appartamento ci sono sempre state pareti scure, soffitti colorati, tappezzerie e quindi sono state riproposti in chiave contemporanea.

Una delle prime scelte è stata la carta da parati, che con un motivo floreale nei toni del blu e del grigio fa da contraltare alla vegetazione del terrazzo, ma in una declinazione urbana.

La palette cromatica dell’appartamento ha seguito quella della tappezzeria, garantendo continuità tra gli ambienti, sia a parete sia a pavimento.

L’ampio soggiorno, molto luminoso, è decisamente preponderante dal punto di vista percettivo rispetto al resto dell’appartamento.

I tre disimpegni sono stati perciò interpretati come piccoli snodi che sottolineano il passaggio tra dentro e fuori, pubblico e privato, rappresentanza e servizio, attraverso l’uso del colore e della tappezzeria.

Il grigio antracite che fa da sfondo alle piante è il grigio dei disimpegni e delle piastrelle del bagno, è il grigio che evidenzia il bianco della libreria e i colori degli oggetti che contiene,
il polvere delle foglie è il colore delle pareti laterali del soggiorno,
il blu il colore dei tessuti…